NO al deposito delle scorie nei nostri territori

 

I Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente con loro nullaosta del 30/12/2020, hanno validato la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) che individua i siti dove realizzare il Deposito Nazionale, ovvero l'infrastruttura che permetterà di allocare i rifiuti radioattivi, prodotti dall’esercizio e dallo smantellamento degli impianti nucleari e dalle quotidiane attività di medicina nucleare, oggi stoccati all’interno di decine di depositi temporanei presenti nel Paese.

Tra le 67 aree, ben 14 sono in Sardegna, e una delle 4 in provincia di Oristano è stata individuata nel territorio di Siapiccia.

La scelta ha sollevato immediatamente un coro di proteste da parte di tutti gli amministratori e generato apprensione e preoccupazione in tutte le comunità. La presa di posizione generale è stata di immediato rigetto di queste decisioni che appaiono inoltre incomprensibili, ignorando la volontà popolare espressa nel 2011 con il referendum che ha visto il 97% dei sardi votare a favore della denuclearizzazione dei territori regionali.  Una scelta che in un momento di grave e profonda crisi rischia di affossare le nostre piccole comunità, situate  nelle aree più fragili dal punto di vista economico, sociale, ambientale e demografico e pone seri problemi per la salute di tutti i cittadini.

Ora si apre la fase di consultazione pubblica (https://bit.ly/3pTDnxK ) e per 60 giorni sarà possibile formulare osservazioni e portare all'attenzione considerazioni, studi e argomentazioni da parte degli Enti e degli stakeholders interessati che possano confutare e determinare un inversione di rotta delle scelte effettuate.

Sarà importantissimo attivarsi ed informarsi a dovere per poter esercitare consapevolmente la propria  "cittadinanza attiva" e prendere parte al dibattito in difesa della salute e del futuro dei nostri territori.

I bambini e i ragazzi delle nostre scuole sono il futuro.

E noi non vogliamo rischiare neppure un frammento del nostro futuro.
- G. Scarpa - 

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